Roberto
Venturelli
Sviluppatore software, appassionato di videogiochi e collezionista di home computer degli anni 70, 80 e 90. Scrivo codice, recupero vecchie macchine e continuo a vedere la tecnologia con la curiosità di quando tutto iniziava con un prompt lampeggiante.
Chi sono
Scrivo software da sempre, prima ancora che diventasse un lavoro. Sono cresciuto tra floppy disk rumorosi, monitor CRT accesi fino a notte fonda, listati BASIC copiati dalle riviste e giochi che caricavano lentamente da una musicassetta. È lì che ho imparato che dietro ogni schermata esiste una logica da capire, smontare e ricostruire.
Mi affascina tutto ciò che ruota attorno ai computer degli anni 80 e 90: i sistemi essenziali, le interfacce dirette, il software scritto per funzionare davvero bene anche con poche risorse. Colleziono e recupero le macchine che hanno definito il mio modo di pensare la tecnologia, perché dentro quei limiti c’era spesso molta più creatività di oggi.
Ancora adesso alterno sviluppo, sperimentazione e retrocomputing con la stessa curiosità di allora. Per me programmare non è soltanto costruire applicazioni: è capire come funzionano le cose, trovare soluzioni eleganti e mantenere vivo quel modo di pensare nato davanti a un prompt lampeggiante.
Appassionato di informatica fin da bambino, riassumo brevemente il mio pensiero citando Linus Torvalds:
“Sono convinto che l'informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello piuttosto basilare. La differenza, ovviamente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica lo stai creando. Entro i confini del tuo computer, sei tu il creatore. Controlli, almeno potenzialmente, tutto ciò che accade. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala.”
— Linus Torvalds
E aggiungo:
“Avere un computer tra le mani è come un pittore che ha una tela bianca davanti al pennello... solo i limiti della tua immaginazione possono porre fine a ciò che puoi realizzare.”
— Roberto Venturelli
La Collezione
Un piccolo museo di home computer, console e periferiche che hanno definito tre decenni di informatica domestica. Filtra per tipo, marca o categoria - alcuni pezzi funzionano ancora, altri aspettano un condensatore nuovo.
// FULL CATALOGUE · LAST UPDATED 2026.05
Arcade
Hearts
Sviluppato nel 1992–93 con Andrea Tincani in Borland Pascal e un po' di assembly, per DOS. Era uno dei primi giochi PC a girare in 640×480 a 256 colori. Anni dopo l'abbiamo portato su Windows in C++ usando DirectX.
Clone-omaggio di Puyo Puyo: combini almeno 4 cuori dello stesso colore per attaccare l'avversario, che riceve cuori "cattivi" sul suo lato. Una bomb key ti aiuta a ripulirli. Per finire il gioco devi completare 10 mondi da 5 livelli, con un bonus level alla fine di ogni mondo.
Non è mai stato pubblicato - pochi anni dopo l'abbiamo rilasciato come freeware. Su itch.io trovi sia la versione Windows che l'originale per MS-DOS da scaricare.
Contatti
Mandami
un segnale.
Parlami di codice, retrocomputer, videogiochi o di quella macchina che continui a tenere viva contro ogni logica moderna. Prima o poi rispondo... :-)